STATUTO

STATUTO

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1

E’ costituita l’associazione denominata “BETANIA FRANCESCANA” con sede legale in Verona (VR), Via Colonnello Giovanni Fincato, 35/b.

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

L’associazione è retta dal presente statuto, nonchè dalle norme del Codice Civile e dalle Leggi in materia.

SCOPI

Articolo 2

L’associazione “BETANIA FRANCESCANA” non ha fini di lucro e persegue i seguenti scopi:

  1. attuare le finalità educative, didattiche e caritative, svolte dalla Fraternità Francescana di Betania a favore dei bisognosi ed emarginati quali , a solo titolo semplificativo , mense per i poveri, distribuzione vestiario, aiuto a famiglie e persone in difficoltà, attività di accoglienza;
  2. favorire iniziative di promozione umano-spirituale delle persone bisognose, prevalentemente nell’ambito assistenziale e sociale, come prolungamento del carisma della Fraternità Francescana di Betania a favore di esse, e cooperare altresì con la Fraternità nell’esecuzione dei lavori conseguenti;
  3. promuovere i valori di partecipazione, solidarietà e corresponsabilità con proposte d’impegno ed azioni concrete;
  4. promuovere in collaborazione con la Fraternità Francescana di Betania di Verona la formazione dei giovani ;
  5. collaborare alle attività missionarie della Fraternità Francescana di Betania;
  6. collaborare, sia offrendo aiuti materiali che professionali, con i membri della Fraternità Francescana di Betania di Verona nello svolgimento della loro attività;
  7. offrire agli associati e a quanti condividono le finalità dell’associazione momenti di formazione, di sostegno e di aiuto anche spirituale e vocazionale presso le comunità religiose della Fraternità Francescana di Betania;
  8. collaborare, anche con altre istituzioni ed enti che prestano attività assistenziale nella città di Verona ed in Provincia , al fine di rendere sempre migliore il servizio ai bisognosi ;
  9. collaborare con enti pubblici e privati per la realizzazione di progetti e sostenere l’attività della Fraternità Francescana di Betania di Verona;
  10. vivere con radicalità il proprio regolamento interno.

SOCI

Articolo 3

Il numero degli iscritti è illimitato e all’Associazione possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e i valori, senza alcuna distinzione di razza, sesso, cultura e appartenenza politica, previa ammissione da parte degli organi sociali. L’Associazione si avvale delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri Soci, la cui attività non potrà essere retribuita in alcun modo.

CATEGORIE DI SOCIO

Articolo 4

I soci si suddividono in:

  1. a) – Soci Ordinari: persone, enti, istituzioni che condividendo le finalità dell’Associazione mettono le proprie energie al servizio di essa promuovendone attivamente realizzazione e sviluppo e impegnandosi a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo comprensiva di quota assicurativa. Essi hanno diritto di voto attivo e passivo;
  2. b) – Soci Operatori Volontari: persone che partecipano solo a parte delle attività dell’Associazione e si impegnano a pagare una quota annuale ridotta comprensiva della sola polizza assicurativa. Essi non hanno diritto di voto;
  3. c) – Soci Giovanissimi: persone fino a diciotto anni che ne facciano richiesta e che sottoscrivano il presente statuto, a condizione che siano accettati dal Consiglio Direttivo; questi desiderano sostenere gli scopi dell’Associazione e sono disposti a pagare una quota annuale ridotta comprensiva della sola polizza assicurativa. Non hanno diritto di voto. Con il compimento della maggiore età essi acquisiscono gli stessi diritti e i medesimi doveri dei soci ordinari;
  4. d) – Soci “ad-Honorem”: persone, enti o istituzioni che con la loro opera si siano distinte, in modo rilevante, nella realizzazione delle attività e delle iniziative della Associazione, contribuendo alla formazione e al finanziamento della stessa; tali Soci sono esonerati dal versamento della quota annuale e non hanno diritto di voto;
  5. e) – Soci Sostenitori: persone, enti, istituti, società, associazioni, ecc. che abbiano contribuito anche una tantum alla realizzazione agli scopi dell’ Associazione ; tali Soci non hanno diritto di voto.

Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile a nessun titolo e non è soggetto a rivalutazione.

AMMISSIONE

Articolo 5

L’ammissione dei Soci è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta dal richiedente.

Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello entro 30 (trenta) giorni al Collegio dei Probiviri.

DIRITTI

Articolo 6

Gli associati avranno diritto di:

  1. a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente statuto;
  2. b) formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione e in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti dal presente Statuto;
  3. c) ottenere informazioni sull’attività dell’associazione;
  4. d) avvalersi dei controlli stabiliti dalla legge e dallo statuto.

DOVERI

Articolo 7

I soci sono tenuti:

  1. a) al pagamento della quota associativa ;
  2. b) all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali (comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie).

RECESSO – DECADENZA – ESCLUSIONE – MORTE

Articolo 8

I soci cessano di appartenere all’Associazione, per recesso, decadenza, esclusione o per morte.

Può recedere il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell’Associazione. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda al Consiglio Direttivo, ma il recesso comunicato dopo la data dell’Assemblea che approva il bilancio preventivo non esonera dal pagamento della quota per il relativo anno. Decade il socio che non è in regola con il pagamento della quota annuale, dopo un anno dal mancato pagamento. Il socio che compie atti contrari allo scopo sociale può essere escluso, su delibera motivata del Consiglio Direttivo.

I soci che cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza ed esclusione – come pure gli eredi del socio defunto – non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale e non possono riavere i contributi associativi e le quote già versate.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea dei Soci;

– il Consiglio Direttivo;

– il Presidente;

– il Collegio dei Revisori;

– il Collegio del Probiviri.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 10

L’Assemblea dei Soci è il momento del confronto sugli scopi e le attività che L’Associazione persegue, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione stessa ed è composta da tutti i Soci con o senza diritto di voto.

Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio, avente analogo diritto di voto, mediante delega scritta.

Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria entro la fine del mese di aprile per l’approvazione del bilancio ed in via straordinaria quando sia necessario o ne è fatta richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 (un terzo) degli associati.

L’Assemblea Ordinaria:

– in prima convocazione è valida se è presente, in proprio o per delega, la maggioranza dei Soci aventi diritto al voto   e delibera validamente con la maggioranza degli stessi;

– in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega, e aventi diritto al voto e delibera validamente con la maggioranza degli stessi.

L’Assemblea Straordinaria:

– delibera in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, e con il voto favorevole della maggioranza dei Soci aventi diritto al voto;

– in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti, in proprio o per delega, e delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto, salvo il caso di un quorum deliberativo diverso richiesto dal codice civile o previsto dal presente Statuto.

La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso presso la bacheca della sede dell’Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’Assemblea.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo verbale nella bacheca della sede dell’Associazione.

COMPITI DELL’ASSEMBLEA

Articolo 11

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– elegge il Consiglio Direttivo; il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri;

– approva il bilancio annuale preventivo e consuntivo;

– approva i regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;

– stabilisce eventuali contributi straordinari in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e ne determina l’ammontare.

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Il verbale dell’assemblea viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

Dal momento che l’Associazione ha come fine prevalente quello di collaborare strettamente con la Fraternità Francescana di Betania di Verona, per essere realmente operative ed entrare in vigore , le modifiche degli statuti o dei regolamenti interni dovranno essere sottoposte al parere vincolante consultivo del Superiore Generale della stessa.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 12

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione; esso è composto da tre a cinque membri eletti dall’Assemblea dei soci aventi diritto di voto, due dei quali membri rappresentativi della Fraternità Francescana di Betania.

Il Consiglio Direttivo elegge a maggioranza assoluta tra i suoi membri, il presidente, il vice presidente, e il tesoriere.

Il vice presidente avrà il compito di sostituire il Presidente dell’Associazione in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo e funge anche da segretario dell’associazione.

In caso di morte, dimissioni o impedimento definitivo del Presidente il Vice Presidente ne farà le veci sino all’elezione del nuovo Presidente.

Il segretario avrà il compito di coordinare le attività degli associati, di redigere e sottoscrivere i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e di tenere i libri dei verbali delle assemblee e delle delibere del Consiglio direttivo, il libro degli associati e ogni altro libro o documento obbligatorio, necessario o semplicemente utile per il buon andamento della gestione dell’Associazione.

Il tesoriere avrà il compito di tenere e conservare in modo ordinato la documentazione contabile e provvedere alle riscossioni e a eventuali rimborsi spesa, preparare il bilancio preventivo e consuntivo in collaborazione con gli altri consiglieri, nonché di assistere e coadiuvare il Collegio dei Revisori. Egli dovrà curare il deposito dei bilanci preventivo e consuntivo presso la sede dell’Associazione munito delle firme dei membri del Consiglio Direttivo e dei membri del Collegio dei Revisori entro novanta giorni dal termine dell’anno solare.

I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima assemblea.

In caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero Consiglio.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato:

– dal Presidente;

– su richiesta motivata e scritta da almeno 2 (due) dei suoi membri ;

– su richiesta scritta del superiore della Fraternità Francescana di Betania di Verona.

In caso di impedimento da parte del Presidente il Consiglio può essere convocato dal vice presidente.

Le riunioni del Consiglio sono valide se convocate con 5 (cinque) giorni di anticipo con comunicazione affissa nella bacheca situata presso la sede dell’Associazione, oppure anche se non convocate come sopra , quando siano presenti tutti i membri del Consiglio.

Le delibere sono valide se prese con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti.

Di ogni riunione deve essere redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario e contiene la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.

I consiglieri sono tenuti a mantenere riserbo sulle discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio.

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 13

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

I suoi compiti, a livello esclusivamente esemplificativo e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, sono:

a –    formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;

b –    predisporre annualmente i bilanci preventivo e consuntivo dandone sufficiente pubblicità mediante affissione nella bacheca situata preso la sede dell’Associazione;

c –     deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;

d –    comunicare all’assemblea i regolamenti interni e formare i membri associati al rispetto di tali regolamenti e informare circa modifiche allo statuto dell’Associazione o lo scioglimento della stessa;

e –    prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa;

g –    stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci ed il termine entro il quale gli stessi devono essere versati, e, tramite il tesoriere, raccogliere la quota assicurativa annuale;

h –    decidere, a suo insindacabile giudizio, sulle domande di ammissione all’associazione, nonché sui casi di recesso, esclusione e decadenza degli associati;

i –     deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione.

IL PRESIDENTE

Articolo 14

Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione.

Egli presiede e convoca l’assemblea e il Consiglio Direttivo ed ha la responsabilità di far eseguire le delibere adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione.

Il presidente sovrintende alla gestione amministrativa, economica, fiscale e previdenziale-assicurativa dell’associazione di cui firma gli atti.

Egli può delegare al vice presidente o ad altro componente il Consiglio Direttivo specifici compiti o incombenze.

COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI

Articolo 15

Il Collegio dei Revisori contabili è composto da 3 (tre) soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo; ha il compito di garantire gli associati ed i terzi della regolarità formale e sostanziale della contabilità dell’Associazione e redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. L’incarico è gratuito; ai membri del Collegio compete solo il rimborso delle spese regolarmente documentate.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 16

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, autorevoli per prestigio e qualità morali eletti in Assemblea. Dura in carica 3 (tre) anni.

E’ compito del Collegio dei Probiviri intervenire in caso di controversie interne all’associazione o in occasione di episodi che possano turbare la vita dell’associazione stessa o offuscarne il nome. Con apposita relazione scritta richiamano organi o singoli associati ai loro doveri e possono proporre al Consiglio direttivo sia di allontanare dall’Associazione sia di respingere la richiesta di iscrizione ad associato.

L’incarico è gratuito.

RISORSE DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 17

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

– quote associative annuali;

– contributi (costituiti da eventuali quote straordinarie stabilite dall’assemblea);

– donazioni e lasciti;

– rimborsi;

– beni, immobili e mobili;

– attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

– ogni altro tipo di entrate.

E’ vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

UTILI E RESIDUI DI BILANCIO

Articolo 18

L’anno finanziario inizia il 01 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Gli eventuali utili e residui attivi del bilancio devono essere devoluti come segue:

– il 10% (dieci per cento) al fondo di riserva;

– il rimanente devoluto per tramite della Fraternità Francescana di Betania a iniziative educative, didattiche e caritative e di promozione umana e spirituale globale in sintonia con gli scopi dell’Associazione o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e strutture sociali esistenti.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 19

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

In caso di scioglimento dell’associazione tutto il patrimonio della stessa sarà devoluto alla Fraternità Francescana di Betania, ente senza fini di lucro.

NORME FINALI

Articolo 20

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle leggi vigenti in materia e ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

 

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